Procedure chirurgiche per l’utilizzo delle basi Multi-Unit per protesi avvitata a carico immediato

Procedure chirurgiche per l’utilizzo delle basi Multi-Unit per protesi avvitata a carico immediato

Le basi Multi-Unit della linea Multysystem® consentono una soluzione terapeutica a minima invasività dedicata a pazienti edentuli con problemi di atrofia mascellare o mandibolare.
La tecnica consiste nell’inserimento di soli quattro impianti, due per ogni semi arcata, posizionati  nella parte posteriore con una inclinazione fino a 35° rispetto ai due anteriori. Tale procedura è mirata a garantire la stabilità della protesi nel rispetto della distribuzione delle forze masticatorie.
Per una programmazione predicibile della fase chirurgica, si consiglia di avvalersi di una Tomografia Computerizzata, che permette la valutazione tridimensionale delle strutture maxillofacciali.
È consigliabile inoltre che il paziente indossi una dima radiografica radiopaca, in modo da trasferire sulla lastra radiografica l’immagine della futura ricostruzione protesica. Ciò consente all’operatore di pianificare la posizione degli impianti in relazione alla previsione protesica. Per la creazione del sito implantare procedere come di consueto e come riportato sul protocollo generale Multysystem.

Procedure cliniche Multi-Unit

Ultimata la fase chirurgica si procederà al posizionamento delle basi Multi-Unit occorrenti

Per agevolare il posizionamento nel cavo orale delle basi MU, utilizzare il digitale trasportatore

Avvitare la vite passante di chiusura della base angolata MU con l’avvitatore polivalente e ultimare il serraggio con la chiave dinamometrica a 30 Ncm, connessa all’adattatore per viti protesiche

Avvitare la base diritta MU con l’appostito avvitatore e ultimare il serraggio con la chiave dinamometrica a 30 Ncm, connessa all’adattatore per basi diritte MU

Procedure protesiche Multi-Unit

Ultimata la fase clinica si procederà con la fase protesica, utilizzando gli appositi prodotti Multi-Unit della linea Multysystem® come segue:

Ultimata la connessione delle basi MU negli impianti, procedere con l’avvitamento degli specifici transfert MU nelle basi MU

Dopo la connessione dei transfert alle basi, rilevare l’impronta con l’ausilio di un porta impronte individuale ed inviare il tutto al laboratorio odontotecnico.
In caso di carico differito, dopo la rilevazione dell’impronta a protezione delle basi MU vanno utilizzate le apposite cappette di guarigione MU in peek. L’utilizzo deve avere una durata non superiore a 30 ore, dopodiché vanno rimosse

In laboratorio si provvederà alla riproduzione del modello in gesso avvitando i transfert agli appositi analoghi MU, che riproducono fedelmente la conicità delle basi MU

Una volta sviluppato il modello in gesso si passerà alla scelta dei monconi provvisori o definitivi MU in base al tipo di soluzione protesica prescelta

N.B. Le nostre indicazioni di applicazione si basano su esperienze e sperimentazioni personali e vanno intese come informazioni generali ed indicative. Per approfondimenti si rimanda ai protocolli internazionali.

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